Scuola

Ed è finito un altro anno scolastico. Fino a qualche giorno fa, gli insegnanti e i ragazzi erano impegnati con le ultime interrogazioni, i genitori con le ultime raccomandazioni. È però la stanchezza da parte di entrambi la vera protagonista. Ormai quel che è fatto è fatto. Assegni, note, convocazioni sembrano ormai lontane nel tempo. Resta quella snervante attesa dei voti conclusivi, della pagella di fine anno, che altro non è che un documento che informa lo studente e la famiglia del suo andamento e che se, inserito in una trama di notizie e di vissuti che si sono sviluppati durante l’anno scolastico, offre preziose indicazioni sui punti di forza e di debolezza dell’alunno, in previsione di un lavoro di incoraggiamento e valorizzazione dei primi e di recupero e di sostegno per i secondi.

A chi non è mai capitato di trovarsi davanti ad una prova, un compito, storie d'amore, occasioni o semplici faccende di vita quotidiana e, all'improvviso, sentire una voce dentro esclamare "Non ce la puoi fare!". Subdola, impertinente, comincia a insinuarsi e risuona come un'incessante eco nella testa, costringendoti a fare i conti con paure, blocchi e, di conseguenza, con forti sensi di colpa.

L’adolescenza è un momento cruciale della vita, complesso e delicato. Non si è più bambini ma non si è nemmeno adulti, per un periodo di tempo non definibile con chiarezza. Oltre al domandarsi "chi sono io", i ragazzi sono chiamati ad affrontare una serie di difficoltà...

Come si sa, andare a scuola, fare i compiti, non è sempre un'attività piacevole. Lo è ancora meno se le ansie personali del bambino/adolescente si intrecciano con quelle dei genitori e viceversa e se aggiungiamo le fisiologiche difficoltà nell'affrontare le piccole sfide quotidiane. In questo...

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