I benefici psicologici della danza del ventre

I benefici psicologici della danza del ventre

Il 29 aprile si celebra la giornata internazionale della danza. Non potevo non scrivere dei benefici psicofisiologici che apporta la danza e, nello specifico, riferirmi alla danza orientale (comunemente detta danza del ventre), che mi ha accompagnato nei lunghi anni da allieva, a danzatrice e poi da insegnante, andando oltre il puro piacere.

Benefici psicologici danza del ventre

Danza del ventre: benefici psicologici

La danza del ventre fa bene al corpo e alla mente: sul piano fisico garantisce scioltezza e padronanza dei muscoli, anche di quelli che in Occidente non alleniamo (come l’ileo psoas, che collega la colonna vertebrale alle gambe, responsabile della forza, della stabilità della postura e della qualità del movimento). Apporta beneficio alla salute fisica in generale ma quello che, a mio avviso, è il più sorprendente è a livello emotivo e psicologico. Per il suo carattere gioioso e aggregante, offre la possibilità di riscoprire giocosamente se stesse e una femminilità spesso penalizzata da molti fattori delle odierne condizioni di vita.

Non molti sanno che la danza del ventre, contrariamente a quello che si pensa, nasce tra le donne e per le donne. Ricca di un linguaggio simbolico tutto al femminile, che rimanda alla vita, alla rigenerazione e a una più completa armonia tra corpo e mente, consente di trovare un contatto con il bello presente in ciascuna di noi.

Come psicologa, penso che la validità terapeutica di questa danza dipenda soprattutto dal fatto che, attraverso il suo linguaggio non verbale e la sua natura gioiosa, invita ad abbandonare le parole, a dimenticare il corpo come siamo abituati a sentirlo e a toccare le emozioni attraverso il ritmo e i movimenti profondamente adatti ad esprimere ogni nota della femminilità.

Oggi porto con grande entusiasmo questa danza al servizio delle donne colpite da carcinoma mammario e altri tipi di tumore al femminile, all’interno del progetto Down and up 2.0.

Obiettivo? Offrire un’attività, un momento che le donne possono dedicare a se stesse, una sorta di parentesi tra la frenesia del quotidiano, scandito da cure e profilassi. Uno spazio in cui ristabilire un contatto con la parte più profonda di sè, con la propria immagine e con il proprio corpo, costantemente messi alla prova dal calvario dei trattamenti.

Credo che la femminilità sia un grande valore e contenga in sè quella forza necessaria, soprattutto in questi casi, per poter superare momenti così difficili, concedendosi comunque amore per se stesse. Una sorta di medicina che aiuti le donne a ri-conoscersi, a migliorare la percezione di sè; che permetta la condivisione di un tempo in cui battere il tumore a passo di danza, ritrovando nel confronto con altre donne con lo stesso problema, lo spirito e la forza data dall’aggregazione per ristrutturare la propria immagine esteriore…. ma soprattutto interiore.

Se vuoi scoprire di più sul progetto Down and up e sulla danza del ventre ad uso terapeutico lascia i tuoi dati nel modulo qui sotto.

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