(Un po’ di) ansia fa bene

(Un po’ di) ansia fa bene

Se ti senti ansioso hai in dote un efficiente sistema di allarme che può costituire una valida protezione dai pericoli incombenti della vita quotidiana e un metodo di risoluzione dei problemi: pensa ai nostri antichissimi antenati che non avrebbero potuto sopravvivere in mezzo a tanti pericoli se non avessero dato credito al loro campanello di allarme.

L’ansia fa bene? Vediamo se sì e quando

L'ansia fa bene?

L’ansia permette di anticipare mentalmente gli eventi futuri e mettersi nella condizione di affrontarli meglio. Un po’ come un antifurto personale che si attiva come risposta fisiologica adattiva di fronte agli eventi di vita. In quest’ottica può essere addirittura motore e spinta motivazionale (pensa all’ansia che precede una prova importante e che ti ha permesso di considerare la preparazione una priorità e quindi di organizzarti per raggiungere l’obiettivo).

La condizione, però, affinchè l’ansia sia d’aiuto, è che si presenti a livelli discretiNella maggior parte dei casi, invece, si manifesta a livelli elevati, creando in chi la esperisce un persistente stato di agitazione interiore che non porta, certo, né a protezioni, né a soluzioni.

Tutti soffriamo di ansia

Chi più, chi meno, tutti soffriamo d’ansia, una condizione contagiosa e in costante aumento, a causa di fattori sociali ed economici non sempre facili (precariato, mancanza di certezze e di stabilità).  Secondo il rapporto ISTAT 2017 sono 2 milioni e mezzo gli italiani che soffrono di disturbi d’ansia, nelle sue diverse inclinazioni (panico, angoscia, fobia, controllo). Sicuramente stiamo parlando di quell’ansia disfunzionale  che fa vivere in una perenne tensione; che rovina il presente per pensare troppo a un futuro, faticoso e infelice;  che fa credere e pensare solo nel PEGGIO!

Vivere nell’apprensione costante, impedisce di godere del qui ed ora, dell’oggi; logora chi ci è dentro e chi è vicino, che spesso si sente impotente nell’aiutare o, peggio, infastidito da certe modalità di cui non comprende il senso.

Quando l’ansia supera una certa soglia e si presenta in ogni situazione (anche in assenza di reali minacce o di “indizi” di pericolo), attiva tutta una serie di sintomi fisici e psicologici come sudorazione. palpitazione, tensioni muscolari, gastriti, problemi di concentrazione, irritabilità, desiderio di non fare nulla, fino ad arrivare, in alcuni casi a vissuti fobici. Lo stato di inquietudine si cronicizza e si estende a tutti i pensieri e agli eventi di vita per effetto della generalizzazione. A questo punto ogni pretesto può diventare occasione per mettersi in allarme. Una vera tortura per le nostre energie.

Si sprofonda, così, in un vortice di negatività che inquina pensieri e stato d’animo, la testa diventa pesante e il riposo mentale solo un miraggio!

Cause dell’ansia

Non esiste una singola causa per l’ansia. C’è sempre un insieme di fattori che vanno dalla genetica, alla predisposizione (personalità, stile di pensiero, risorse personali), all’ambiente in cui siamo cresciuti, alle esperienze di vita. Spesso facciamo le nostre prime esperienze con l’ansia all’interno di dinamiche familiari, quando siamo esposti alle ansie diffuse che circolano in casa o quando siamo imbrigliati in rapporti con i genitori o con i figli che sono per lo più orientati sul versante della paura, del controllo, dell’apprensione, dell’angoscia.

L’ansia è una componente della vita. Quando diventa eccessiva, ci sta comunicando che qualcosa deve cambiare per non restare intrappolati.

Bisogna avere coraggio per riuscire a guardare negli occhi la propria ansia. A volte non si riesce a trovare il modo per gestire e modificare il proprio modo di funzionare, con l’antenna dell’ansia sempre attiva, per questo è importante chiedere aiuto a chi può fornire un adeguato sostegno professionale.

 Se ti rispecchi con quanto scritto nell’articolo, non disperare. C’è il modo per stare meglio 🙂

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